Rescue Remedy: il “pronto soccorso” emotivo quando la vita ti mette alla prova

Vi parlo di un argomento che conosco bene nello specifico anche se non sono un esperto di Fiori di Bach ma questo rimedio ho imparato a conoscerlo nella mia vita che è stata costellata di esperienze molto forti e spesso anche consequenziali da farti mancare il fiato.

Nel mio passato ho vissuto momenti particolarmente difficoltosi e non ero ancora addentro al mondo dei trattamenti olistici o dei percorsi di Risveglio e la mia conoscenza dell’ambito energetico all’epoca (circa 25 anni fa) era ancora incompleta e quindi fu allora che scoprii il Rescue Remedy.

Ci sono momenti in cui il terreno sembra mancare sotto i piedi. Un incidente, una notizia improvvisa, un lutto o un attacco di panico che arriva dal nulla, le motivazioni possono essere differenti e incidono su ogni persona in modo differente. In quelle frazioni di secondo, la mente va in difficoltà o anche in tilt: il cuore accelera, il respiro si blocca e ci si sente completamente sopraffatti da un’onda emotiva troppo alta da cavalcare oppure possono capitare momenti di profonda frustrazione magari intrisi di rabbia e forte delusione. Cioè ci possono essere situazioni differenziate ma comunque emotivamente molto forti e dolorose.

In questi frangenti, il Rescue Remedy (noto anche come Rimedio di Soccorso) si trasforma in un vero e proprio “salvavita” emotivo. Ma qual è il suo segreto e perché è così importante proprio nei momenti di crisi?

E’ un rimedio ideato dal medico inglese Edward Bach, questo non è un singolo fiore, ma una miscela sinergica di cinque essenze floreali. Bach li scelse appositamente per coprire ogni sfaccettatura dell’emergenza emotiva:

  • Rock Rose per il terrore paralizzante.
  • Impatiens per l’agitazione e l’irritabilità.
  • Clematis per la mente che fugge e la sensazione di svenimento.
  • Star of Bethlehem per assorbire lo shock e il trauma.
  • Cherry Plum per la paura di perdere il controllo o di “impazzire”.

Perché è fondamentale in una crisi profonda?

Quando viviamo un’esperienza dolorosa o di forte crisi, il nostro sistema nervoso va in fight or flight (attacco o fuga). La parte razionale del cervello si spegne, e rimaniamo intrappolati in un vortice di pura sopravvivenza.

Il Rescue Remedy non agisce come un farmaco (non è un sedativo chimico), ma come un “interruttore” energetico. La sua importanza risiede in tre azioni precise:

  1. Rompe il circolo vizioso della paura: Interrompe il loop mentale del “sto per morire” o “non ce la farò”, creando uno spazio mentale per respirare.
  2. Riporta al “qui e ora”: Contrasta la sensazione di distacco dalla realtà (tipica degli shock), aiutando la persona a rimanere ancorata al presente senza essere inghiottita dal panico.
  3. Rende gestibile l’ingestibile: Non cancella il problema, ma cambia la “lente” con cui lo guardiamo. Ci permette di affrontare la difficoltà con maggiore lucidità e meno angoscia.

Come usarlo quando tutto sembra crollare

La forza del Rescue Remedy, in una crisi acuta, sta nella sua ripetibilità. Se la situazione è molto intensa, si possono assumere 4 gocce sotto la lingua anche ogni 5-10 minuti, finché non si avverte un lieve sollievo. Un altro metodo efficace è versare 4 gocce in un bicchiere d’acqua e sorseggiarlo lentamente, come se si bevesse la calma a piccoli sorsi.

La posologia varia comunque in base al contesto ed è importante avere sempre un naturopata esperto che vi possa consigliare nel caso specifico.

È importante sottolineare che il Rescue Remedy non sostituisce un intervento medico né una terapia psicologica.

È un ponte, un sostegno per superare il momento più duro della tempesta.

Nelle esperienze di crisi, dove la vulnerabilità è massima, avere tra le mani un rimedio naturale, sicuro e privo di effetti collaterali (adatto anche a bambini e anziani) offre quel piccolo grande aiuto per ritrovare il respiro e, passo dopo passo, ricominciare a navigare.

E’ quindi un prodotto che può essere utile conoscere ed utilizzare come integratore di supporto assieme ad altre pratiche funzionali in momenti di particolare criticità come tecniche di respirazione e tecniche di riequilibrio o ricalibratura energetica.

E’ importante quindi conoscere vari strumenti per avere poi il proprio modus operandi attraverso cui possiamo agire su altri a supporto se siamo operatori ma anche in relazione a se stessi in un’ottica di tutti.

 Dott. Roberto Fabbroni
Promotore Summa Aurea
Somatognosta

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Author: istitut2

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